Buongiorno readers,
eccomi
qui con un libro veramente carino che vi terrà compagnia durante queste bellissime giornate... Che ne dite quindi di fare un salto a Parigi e ascoltare un po' di musica?
La musica segreta di Parigi
di Anstey Harris
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 17,90
Pagine: 295
Uscita: 25 Giugno 2019
Per Grace Atherton la vita è una continua ricerca di armonia e perfezione. Violoncellista, si divide tra la sua bottega di liutaia nella campagna inglese e la relazione a distanza con David, a Parigi. È stato proprio lui a iscriverla di sorpresa al prestigioso concorso per liutai che ogni tre anni si tiene a Cremona: da allora, Grace costruisce con maestria e dedizione il meraviglioso strumento da presentare a quella competizione internazionale. Eppure, sotto quella melodia apparente, risuonano nel cuore di Grace due note stonate. La sua brillante carriera da musicista è stata brutalmente stroncata da un episodio che ora la paralizza, impedendole di esibirsi di fronte agli altri: qualcosa a cui la sua memoria ritorna dolorosamente in segreto. Inoltre, quella con David è una storia che non può vivere alla luce del sole: i loro incontri d'amore a Parigi sono soltanto attimi rubati, in attesa di un tempo tutto per loro. Un giorno, una scoperta inattesa nella loro relazione fa crollare il castello di certezze di Grace e la musica sembra spegnersi tutto intorno a lei. Solo grazie al sostegno di due insoliti amici - un anziano ma arzillo musicista e un'adolescente sveglia e sfrontata - Grace troverà il coraggio di ricominciare, facendo della vita una melodia tutta nuova, tutta sua. Perché nessun errore è irreparabile e anche un accordo imperfetto può dare il "la" a una splendida sinfonia.
L'IMPORTANZA DELLA MUSICA NELLA VITA
Quante volte vi capita di ricordare un momento triste, felice o significativo, attraverso una canzone?
Esistono le colonne sonore dei film, quella dei libri... ma personalmente anche ognuno di noi è dotato di una propria colonna sonora. Ci sono momenti che attiviamo il tasto canzoni allegre, altri quello triste o rockettaro, siete d'accordo?
Ma quanto è importante la musica nella vita?
Sin dalle origini dell'uomo, la musica ha sempre esercitato una funzione
molto importante nella nostra società. Già gli antichi, basti pensare
ai grandi filosofi del passato come Aristotele, Pitagora e Socrate
studiavano la musica nelle sue più minute particolarità.
Ha infatti accompagnato la storia dell'uomo nel corso dei secoli e si è adattata alle diverse situazioni storico-sociali: nell'Illuminismo con Mozart, nel Romanticismo con Wagner, e infine con la musica rock nella società odierna.
Ha infatti accompagnato la storia dell'uomo nel corso dei secoli e si è adattata alle diverse situazioni storico-sociali: nell'Illuminismo con Mozart, nel Romanticismo con Wagner, e infine con la musica rock nella società odierna.
Con il tempo, la musica è diventata soprattutto un mezzo
per diffondere messaggi che altrimenti trascureremmo nella nostra
quotidianità.
Un altro fattore da non trascure è quello legato all'uso della musica per conoscere altra gente. Molte persone, grazie alla musica, riescono infatti a dialogare con gli altri, aprendosi a nuove relazioni: soprattutto in una società in cui ormai i giovani sono troppo dipendenti da "social networks" e da il mondo virtuale.
Un altro fattore da non trascure è quello legato all'uso della musica per conoscere altra gente. Molte persone, grazie alla musica, riescono infatti a dialogare con gli altri, aprendosi a nuove relazioni: soprattutto in una società in cui ormai i giovani sono troppo dipendenti da "social networks" e da il mondo virtuale.
Un filosofo di nome Aristotele" un giorno disse:
Non serve uno esperto per
capire che Aristole aveva perfettamente ragione perchè in fondo la
musica è vita, è calore, è rancore, è energia, è felicità… è tutto e
niente… è una medicina senza effetti collaterali una "persona" senza
pretese.La musica,non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l'educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo".
Bhè che dire... dopo tutta questa teoria che ne dite di rilassarci con un po' di musica?
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