Buongiorno Gattolettori,
oggi vi presentiamo “Il Lupo del Maine”, il primo volume
della serie Killer Book edito da Little Rocket Games e Tuga Edizioni, è
un'esperienza di lettura tanto inquietante quanto affascinante. Un librogame
che spinge il lettore a immergersi nella mente di un serial killer, esplorando
la sua psiche disturbata attraverso un diario che racconta la sua discesa
nell'oscurità. Scritto da Maurizio De Angelis, il libro si distingue per il suo
approccio crudo e psicologicamente intenso, un viaggio nei labirinti contorti
di una mente disturbata.
“Mi giro: un lupo lo sta puntando, pronto a saltargli
addosso.
Che figo. Sto per farmela
addosso. Dal ridere.”
La storia ruota attorno a Simon, un ragazzo apparentemente tranquillo ma segnato da un trauma che lo spinge a vivere una vita sempre più distorta. Il diario è il mezzo attraverso il quale egli racconta la sua evoluzione, esplorando il lato oscuro della sua personalità. La narrazione si svolge su due piani temporali: la sua adolescenza, segnata dal dolore e dall'instabilità, e un presente che lo vede sempre più coinvolto in comportamenti violenti.
Il formato del libro è piuttosto compatto (160 paragrafi in
un volumetto tascabile), ma non lasciatevi ingannare dalle dimensioni ridotte.
La narrazione non lineare, che si sviluppa a bivi, richiede una riflessione
costante sulle scelte che il lettore è chiamato a compiere. Scegliere la strada
giusta non è affatto facile. Anzi, spesso si può finire in vicoli ciechi che
costringeranno il lettore a tornare indietro e riprovare.
Se arriverete alla fine della lettura vi renderete conto di aver saltato
qualcosa, così da dover riniziare se vogliamo arrivare fino in fondo nella
psiche di Simon e del perché si rivolge in quel modo al diario.
La lettura di Il Lupo del Maine non è mai leggera: la violenza psicologica e fisica, le scelte morali e il crescente disagio di Simon sono palpabili in ogni pagina. La narrazione è fatta per turbare, per costringere chi legge a confrontarsi con l'inquietante spirale di pensieri che abitano la mente di un futuro serial killer. In questo senso, il libro è più un'esperienza psicologica che una semplice lettura.
A differenza di altri librigame, Il Lupo del Maine non ha un sistema di regole complesso. Non sono necessari dadi o altre meccaniche di gioco: la difficoltà risiede nel riuscire a comprendere il punto di vista del protagonista e fare le scelte "giuste", ma queste scelte non sono mai semplici. Come sarebbe comportarsi in una situazione di violenza estrema? Come prendere decisioni morali quando la mente è completamente distorta dal dolore e dalla sofferenza?
Ogni capitolo si conclude con una decisione cruciale, che orienterà la storia in una direzione diversa. Alcune di queste scelte portano a vicoli ciechi, altre invece svelano indizi cruciali per arrivare alla soluzione finale. Questi indizi sono presentati in corsivo, e solo riuscendo a raccoglierli tutti sarà possibile accedere al capitolo conclusivo che svela il mistero dietro la storia. Questo sistema di "puzzle psicologici" rende il gioco molto interessante, ma richiede diverse letture per riuscire a decifrare ogni aspetto del racconto.
Lo stile di scrittura è asciutto e diretto, capace di trasmettere l'inquietudine che si nasconde dietro ogni pensiero di Simon. La sua scrittura non è mai indulgente, ma estremamente concreta e cruda. Ogni scena, ogni dialogo, è permeato da un senso di freddezza emotiva che rende la lettura talvolta disturbante. L’autore riesce a rendere visibile il vuoto che abita dentro il protagonista, e la sua progressiva discesa nell’abisso dell’omicidio è raccontata con una lucidità glaciale.
Le illustrazioni, pur non essendo numerose, sono cupe e stilizzate, perfettamente in linea con il tono generale del libro. Esse arricchiscono la lettura senza mai distrarre dal messaggio centrale della narrazione.
Il Lupo del Maine è un librogame per lettori maturi, disposto a mettersi alla prova non solo sul piano del gioco, ma anche su quello psicologico. La trama cruda e disturbante, il suo approccio psicologico profondo, e la sfida di comprendere la mente di un assassino fanno di questo libro un'esperienza unica e stimolante. Non è una lettura per tutti, ma per chi è disposto a fare i conti con una mente disturbata e con le sue implicazioni morali, Il Lupo del Maine è un viaggio che non si dimentica facilmente.
Cosa aspettate? Il viaggio attraverso la mente di Simon è sicuramente da non perdere.
PRO
- Stile di scrittura incisivo
- Puzzle psicologici
- Formato compatto
CONTRO
- Tematiche di violenza esplicita
- Ripetitività delle letture
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